Pittella, parla l’indagato: Riesame? Vicenda rocambolesca, continuo a combattere con armi da cittadino

29-12-2018

“C’è un valore che è quello della dignità, mia e della mia famiglia che intendo difendere fino alla morte” Il giorno dopo la decisione del Tribunale del Riesame di Potenza che ha di fatto confermato il divieto di dimora a Potenza facendo sfumare ogni speranza riposta da Marcello Pittella di ottenere l’agibilità politica, è lo stesso presidente regionale – ancora sospeso dalla carica – a rompere il silenzio. Circondato dai giornalisti nella sua abitazione di Lauria risponde a chi gli chiede un commento: “come vuole che definisca una vicenda che sa di rocambolesco” attacca “avverto delusione e preoccupazione, del resto la Cassazione mi ha dato pienamente ragione, affermando nelle 18 pagine inoltrate a Potenza da Roma che non dovevo essere arrestato. Eppure” aggiunge “mi trovo ancora in divieto di dimora”. “Mi sembra inspiegabile quello che sta accandendo e continuo a combattere con quelle che sono le armi a disposizione di un cittadino, come me”. Pittella, ripercorrendo le varie misure cautelari che lo hanno riguardato, fino alla decisione della Cassazione che ha “accolto con rinvio al Riesame” il suo ricorso “che mi ha restituito il sorriso” si domanda se “viviamo ancora in uno stato di diritto”, dopo la decisione uscita dal Palazzo di Giustizia di Potenza.