MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE BASILICATA VITO BARDI

30-12-2019

Cari amici e care amiche, Sono passati otto mesi da quando mi avete affidato l’incarico di presidente della regione Basilicata. Otto mesi vissuti intensamente. Tra voglia di cambiamento, lentezze burocratiche, e un nuovo approccio alla macchina amministrativa. In questi mesi con la mia giunta, con il vicepresidente Fanelli, con gli assessori Cupparo, Leone, Rosa e Donatella Merra, abbiamo iniziato un percorso che alla fine di questi cinque anni porterà ad una Basilicata nuova e diversa. Migliore di quella che il centro sinistra ci ha lasciato. Come avete letto in questi mesi, una delle mie prime preoccupazioni è stata quella di chiudere l’accordo con Total. È solo una parte del complessivo accordo sul petrolio, perché come sapete, la trattiva con Eni è ancora in corso. Mi sono impegnato in prima persona per terminare questo negoziato che durava da tempo. Con un unico obiettivo: fornire ai lucani nuove risorse che dovranno servire a potenziare e migliorare le nostre infrastrutture insieme alla costruzione di politiche attive sul lavoro. Credo di essere riuscito in entrambi gli obiettivi. La stessa linea intendo seguire anche con Eni. E come sto ripetendo ormai da mesi abbiamo due priorità: la salute dei lucani – sulla quale non faremo sconti a nessuno – e la tutela dell’ambiente. Abbiamo messo in campo anche una strategia per avere un’alternativa concreta alle sole politiche estrattive. Nel corso di questi mesi ho visto da parte delle compagnie petrolifere attenzione su questo argomento. Una novità che con la giunta abbiamo apprezzato. Altro tema affrontato è quello del lavoro. Partendo dall’accordo chiuso positivamente con FCA su Melfi. Non solo abbiamo portato nel Vulture Melfese la nuova linea di produzione della Jeep, ma anche siamo riusciti a strappare la ricerca scientifica sull’implementazione dell’ibrido da Torino a Melfi. Mettendo insieme in un circuito virtuoso una grande multinazionale – FCA – il CNR e l’Università della Basilicata. Così come vi avevo detto in campagna elettorale è il primo passo per costruire un incubatore scientifico che produca lavoro e sviluppo per i nostri giovani laureati. L’accordo con FCA produrrà lavoro anche per l’indotto e, da questo punto di vista, la presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte a Melfi durante l’assemblea annuale del comparto è significativa anche nei numeri raggiunti dalle nostre imprese. Certo, so bene che purtroppo il tasso di disoccupazione specialmente quello giovanile è ancora troppo alto. Ed è proprio per questo che abbiamo attivato politiche attive per il lavoro come quella del microcredito. Una misura volta proprio a dare una mano a chi vuole diventare imprenditore di sé stesso. È solo uno dei tanti programmi che nei prossimi mesi presenteremo alle parti sociali con la volontà di rivitalizzare questo segmento. Certo rimangono aperti tanti tavoli di crisi aziendali. Frutto di scelte imprenditoriali che hanno fatto danni alla nostra economia e al nostro tessuto sociale. Da parte nostra ce la metteremo tutta perché nessuno rimanga indietro. Ma su questi temi c’è bisogno di ragionare anche con il Governo nazionale. Con il quale abbiamo, nel corso di questi mesi, buone relazioni. Sulle politiche aziendali abbiamo deciso di cambiare passo. Siamo partiti con la riorganizzazione dell’Arpab. Abbiamo voluto affidargli nuovi compiti. Dargli in dotazione nuove e diverse figure professionali, con una “mission” che punti a far diventare di questa agenzia professionale la prima sentinella per la tutela dell’ambiente. Il maltempo che ha flagellato la nostra regione nei mesi scorsi, ha reso chiaro a tutti che anche un territorio bello come il nostro è fragile. Ed ha bisogno di nuove strategie per la sua tutela. Non basta – così come pure abbiamo fatto – chiedere al governo lo stato di emergenza. Quello che devono fare insieme Stato e Regione è attuare una politica di prevenzione che metta in sicurezza la nostra terra. È questa la politica del cambiamento a cui ci riferiamo, io e la mia giunta. Una nuova prassi nell’affrontare le questioni. Lo facciamo perché il processo virtuoso che voi avete innescato decidendo una nuova maggioranza di governo punta proprio al cambiamento. Un cambiamento fatto di riforme che devono servire a migliorare la nostra qualità della vita. La qualità della vita di tutti i Lucani. E per migliorare la qualità della vita è necessario semplificarla. È necessario quindi pensare anche ad una sburocratizzazione che aiuti cittadino ed imprese. In quest’ottica va visto il disegno di legge approvato recentemente in consiglio sulla riorganizzazione degli uffici regionali. Solo un primo passo per ridurre il divario tra cittadini e burocrazia regionale. La nostra è una terra bellissima, ma che vive tutt’ora una rete viaria obsoleta e fatiscente. Senza infrastrutture non c’è sviluppo. Senza infrastrutture non c’è lavoro. Per questo nel corso di questi mesi ho già avuto vari incontri con Anas e con ferrovie dello stato. Perché le nostre strade hanno bisogno di una nuova e profonda manutenzione, ma anche di una implementazione che renda fruibile l’intero asse viario lucano. Così come pure è in corso una interlocuzione con ferrovie dello stato, per migliorare la qualità dell’offerta. Tra gli impegni che ho preso in campagna elettorale vi era anche quello di aprire al traffico turistico e di merci la pista “Mattei”. Un impegno che non ho dimenticato. E per il quale metteremo in campo tutte le interlocuzioni necessarie per dare alla Lucania un suo aeroporto. L’anno che sta per chiudersi è anche l’anno che ha visto Matera capitale Europea della cultura. Un successo per l’intera Regione. A cui ha contribuito l’intera comunità Lucana. Un successo che deve continuare coinvolgendo tutti e 131 comuni e puntando a costruire percorsi turistici che, partendo da Matera, coinvolgano l’intera Basilicata. Sono sempre più convinto che la creazione di un brand aiuti a migliorare le politiche turistiche della nostra regione. E su questo lavoreremo nei prossimi mesi. Così come pure ho già messo in campo nuove politiche per ridare al Crob di Rionero una sua centralità nel sistema sanitario non solo regionale. Così come abbiamo detto durante il dibattito che si è svolto in consiglio e nostro obiettivo non chiudere gli ospedali, ma diversificarne l’offerta. Come pure per il settore agricolo abbiamo investito quest’anno tutto quello che ci era stato messo a disposizione dalla comunità europea, evitando che venissero restituiti. L’agricoltura è parte importante del Pil regionale, ad essa va quindi un’attenzione particolare. Dobbiamo tutelare il valore e la qualità dei nostri prodotti. Valorizzare le tante imprese che contribuiscono a mantenere in vita la qualità del nostro territorio. Queste sono solo alcune cose che nel corso di questi mesi hanno visto a lavoro i miei assessori, i miei dirigenti, l’intera struttura regionale, a cui devo i miei ringraziamenti per l’abnegazione dimostrata. Ma sono convinto che non basti. L’anno che verrà dovrà consolidare alcune di queste politiche e dare l’avvio ad altre. Avremmo modo di confrontarci e di salutarci nelle nostre belle piazze. Così come abbiamo fatto durante quest’anno. Il mio impegno per il 2020 è quello di continuare ad essere vicino a tutti voi. Ai giovani che credono in questa terra, alle famiglie, ai nostri anziani, che sono insieme memoria e tradizione della nostra terra. E a tutti quanti voi voglio augurare un sereno 2020. E faccio mia la perorazione della conferenza episcopale Lucana: mettiamo da parte le nostre paure e guardiamo al futuro con maggiore ottimismo. Smettiamola di vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, ma lavoriamo insieme per riempirlo. Senza ipocrisie, senza cattiverie, avendo la consapevolezza che l’altro non è un nemico da combattere, ma un amico con il quale fare un tratto di strada insieme. Auguri a tutti voi”. Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi