Onirica e Nino Frassica insieme contro la ludopatia La casa di produzione cinematografica lucana gira un cortometraggio in Sicilia

08-11-2018

Si sono concluse domenica le riprese del cortometraggio "Magic Show", diretto dal regista Andrea Traina e realizzato dalla casa di produzione lucana Onirica Srl. Il lavoro, scritto dal regista in collaborazione con la giornalista e critico cinematografico Ornella Sgroi e Davide Vigore, vede come protagonista il grande showman Nino Frassica. La produzione esecutiva si è svolta tra le città di Vittoria e Ragusa, che hanno patrocinato l'iniziativa. Magic Show è un film che affronta il delicato - e strettamente attuale - tema della ludopatia, utilizzando un linguaggio fiabesco e anticonvenzionale. Un lavoro che si configura come una fiaba moderna, in cui lo sguardo disincantato e vuoto del protagonista Ulisse Poidomani, si fa metafora di un viaggio interiore alla ricerca delle radici inconsce di una dipendenza così alienante e distruttiva, per provare a sensibilizzare l'opinione pubblica su un fenomeno così drammatico e dalle conseguenze sociali, sanitarie ed economiche devastanti, come sottolineato dai dati allarmanti relativi alla dipendenza legata al gioco d'azzardo in Italia. Il cortometraggio è stato promosso e sovvenzionato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, all'interno di un più ampio programma di interventi di sensibilizzazione volti a contrastare una delle patologie più problematiche degli ultimi anni. Al fianco di Nino Frassica, protagonista assoluto del cortometraggio in un ruolo per lui del tutto inedito, fanno parte del cast anche gli attori Katia Greco, Angelo Tosto, Lucia Sardo e Luciano Fioretto. Per la società potentina Onirica Srl, attiva da anni nel campo della produzione cinematografica di documentari per il mercato italiano e internazionale, si tratta di un ritorno in terra sicula, dopo la produzione associata del fortunato Happy Winter, documentario presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e recentemente vincitore in Australia come miglior documentario internazionale all'Antenna International Documentary Film Festival di Sydney.